Parma Città delle Muse


L'iniziativa «Parma Città delle Muse» si configura come un progetto strategico per la riscoperta delle aree che segnavano il rango della città ducale, i nuovi quartieri in via di sviluppo, ma anche le aree a sud della città investite dall’alluvione del 2014. Una rilettura dello spazio urbano contemporaneo realizzata attraverso innovative installazioni audiovisive, in grado di «illuminare» la città e mostrare al mondo la forza del suo stile di vita, della sua vivibilità, resilienza e solidarietà. L'uso delle nuove tecnologie, con video, suoni spazializzati, foto e realtà aumentata, vengono applicate a delle installazioni urbane in grado di garantire ai cittadini e turisti nuove possibili relazioni e interazioni culturali, interpretando i temi dello spazio, nelle sue relazioni con il suono, la luce e la sostenibilità, in una dimensione inedita e interattiva. Ecco che la città contemporanea è in grado di offrire uno spazio di contatto in grado di informare (e formare) la società, assicurandone l'integrazione nelle strutture economiche, sociali ed epistemologiche, in quanto inserite in questo nuovo spazio trasformato. Il progetto urbano è stato ideato secondo un ambiente interattivo, attraverso l'articolazione di immagini tridimensionali e tecnologie responsive che costituiscono le interfacce comunicative con i cittadini abitanti e futuristi. La comunicazione fortissima utilizza come metafora gli antichi «Magnifici apparati» che accoglievano gli imperatori nelle città, vere occasioni di abbellimento del contesto urbano, ma anche e soprattutto strumento di comunicazione dei valori e delle aspettative della città tutta. Le arti e le tecnologie trasformano la città in una rete di comunicazione, una «trappola dei sogni» che pazientemente, in un tempo lento, attirerà cittadini diversi, conducendoli per itinerari inediti verso il Teatro Farnese, scatola dei gioielli della città.

Parma Città delle Muse è un progetto realizzato su un'idea del Prof. Ernesto D'Alfonso di MSLab, Laboratorio Misura e Scala del Politecnico di Milano e della Fondazione Prometeo
 

Fondazione Prometeo


La Fondazione Prometeo è un'istituzione creata con l'intento di sviluppare iniziative culturali nel campo della musica, dell'arte e della scienza. Sulla base di una pluriennale esperienza maturata nella promozione della musica contemporanea e nella diffusione e tutela del suo repertorio, ha elaborato progetti di natura interdisciplinare che comprendono iniziative didattiche, organizzazione di convegni e conferenze, esposizioni d'arte, progetti editoriali, rassegne di musica da camera e un laboratorio di elettroacustica finalizzato alla ricerca scientifica e alla produzione musicale.

Il principale obiettivo della Fondazione è la promozione della musica contemporanea a livello internazionale tramite il proprio gruppo musicale, l'Ensemble Prometeo, e la rassegna Traiettorie, alla quale nel 2010 è stato conferito il XXX Premio Abbiati della critica musicale italiana come migliore iniziativa per i suoi vent'anni di attività nella diffusione del linguaggio musicale del nostro tempo.

Nel corso degli anni la Fondazione Prometeo ha potuto contare sul sostegno degli enti pubblici a livello nazionale, regionale e locale, sulla collaborazione con le principali istituzioni del contesto culturale italiano e con rinomati centri internazionali di ricerca, nonché sull'appoggio di artisti, intellettuali e associazioni musicali che ne condividono il profondo impegno etico.

La rassegna concertistica Traiettorie, che giungerà nell'autunno 2019 alla ventinovesima edizione, è una delle principali realtà nazionali ed europee dedicate alla musica moderna e contemporanea. Con più di duecentocinquanta concerti all'attivo, ha visto la presenza dei più importanti solisti ed ensemble internazionali.

Il progetto artistico di questa iniziativa si è concentrato sulla promozione della musica del nostro tempo, con particolare attenzione a quella di tipo elettroacustico e alla musica elettronica, con nuove commissioni e numerose prime esecuzioni italiane e assolute. Traiettorie guarda dunque al recente passato della ricerca musicale e della sperimentazione così come agli sviluppi in corso della musica contemporanea europea. Negli anni i concerti della rassegna Traiettorie sono stati realizzati presso il Teatro Farnese, la Casa della Musica e la Casa del Suono, l'Auditorium Niccolò Paganini e il Teatro Regio di Parma.

Visita il sito della Fondazione Prometeo
http://www.fondazioneprometeo.org
 

Projects


 

 

Polifonia Intermediale

Nata dalla duplice volontà di sfruttare le potenzialità del linguaggio e della musica per favorire l’integrazione socio-culturale, Polifonia Intermediale è un’installazione site-specific che avvolge lo spettatore in un coinvolgente mondo sonoro e visivo, in grado di far vivere nuove esperienze percettive nello straordinario spazio del Teatro Farnese di Parma.
Prendendo le mosse da dodici parole che rappresentano un completo compendio dei principi etici fondamentali dell’umanità, ci si interrogherà su come la cultura – in particolare la musica, le parole e le immagini – possa contribuire a far riflettere sul destino umano e sulle tragedie contemporanee, e nel contempo sensibilizzare verso un pensiero in grado di promuovere sentimenti di inclusione rinnovati, di accoglienza, di solidarietà e di speranza, e la consapevolezza del nostro legame ombelicale con la natura, per un nuovo umanesimo.
All’interno del Teatro Farnese il progetto prevede l’installazione di dodici vele, strutture effimere sulle quali verranno proiettate immagini e parole in lingue diverse, mentre un complesso sistema di spazializzazione audio 3D riprodurrà una composizione musicale multicanale che include una molteplicità di voci, suoni della natura, parole recitate e frammenti di canti gregoriani, trasformando lo spazio in un luogo d’ascolto immersivo e molteplice, specchio della complessità umana e metafora del nostro tempo.

Martino Traversa
Ideazione e musica

Michele Moreno
Progetto architettonico

Stefano Cantadori
Coordinamento tecnico

Marco Bonilauri
Video proiezioni

Federico Bianchi
Sound design

Luca Travaglini
Ingegnere del suono

Josè Miguel Fernandez
Sviluppo software

Immagini © Paolo Pellegrin/Magnum Photos/ContrastoX

Cantanti
Federica Cassati (contralto)
Sergio Martella (tenore)
Marcelo Marchetti (basso)
Giulia Zaniboni (soprano)

Voci recitanti
Andreas Fischer (tedesco)
Claudia Ricci (inglese)
Laura Cleri (italiano)
Massimiliano Sbarsi (francese)
Manafing Oumarou Kone (malinke)
Maurizio Olivieri (latino e greco)
Francesca Reiko Sanada (giapponese)
Singh Jatinder (hindi)
Josè Miguel Fernandez (spagnolo)
Yaron Deutsch (ebraico)
 
 

 

Ground Symphony

L'esondazione del torrente Baganza, che nel 2014 ha alluvionato una parte della città, ha fatto nascere l'idea di un progetto che segnalasse la confluenza dei torrenti Baganza e Parma, luogo dove è avvenuta l'esondazione, e che riportasse l'attenzione sul lungo fiume. La progettazione si basa sull'applicazione di alcuni dei principi più interessanti delle discipline del paesaggio e dell'ingegneria ambientale che si rifanno alle teorie del recovering landscape, secondo le quali la conoscenza dei fenomeni naturali ma anche la tecnica sono strumenti fondamentali per poter tornare a vivere nella natura.

Il progetto prevede l'installazione, lungo il corso del torrente Parma (dal Ponte Nord fino alla confluenza dei torrenti Parma e Baganza), di una linea di luci che reagiscono al rumore del torrente, "misurando" l'intensità della portata: quando il fiume è silenzioso le luci sono fioche e deboli, quando invece il fiume è impetuoso e in piena, le luci diventano forti e segnalano a grande distanza il pericolo. Attraverso la registrazione del rumore, la natura verrebbe così messa in confronto diretto con la misura della città: dalla strada del lungo fiume e da altre posizioni privilegiate sarebbe visibile un nuovo paesaggio, che con interventi puntuali e sensibili renderebbe evidente l'azione effimera del tempo della natura - legata ai cicli delle stagioni - e alla progettualità - tipica del tempo della cultura dell'uomo.

Progetto a cura di Chiara Pradella
 
 

 

Contemporary Icon

L'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) è un'agenzia europea indipendente, collocata a nord della città di Parma. Il progetto «Contemporary Icon» prevede la costruzione di un Padiglione Effimero, la cui collocazione potrebbe essere contigua all'edificio che ospita l'EFSA. Questa installazione avrebbe una duplice funzione: sia Urbana, esplicitata attraverso il suo proiettare immagini della città su una delle facciate dell'edificio torre dell'Agenzia, che richiamerebbero ed evidenzierebbero la sua posizione nel contesto urbano, e una Comunicativa e Divulgativa, basata su eventi e proiezioni al suo interno dove si presenterebbero, alla comunità locale e internazionale, le principali strategie e politiche intraprese dall'EFSA. Il suo ruolo culturale internazionale verrebbe così coniugato con quello cittadino e territoriale di Parma, grazie alla combinazione dell'immagine istituzionale della facciata con immagini simboliche e reali della città, creando un legame profondo che unisce le due essenze, fino a costituire una unica realtà..

La progettazione del Padiglione Effimero EFSA prevede la realizzazione di differenti componenti: una Struttura in metallo (dimensioni max. h 5 m, L 10 m) rivestita da lamine ottonate con taglio a controllo numerico, raffiguranti la mappa di Parma quale regola e impianto di tutte le possibili immagini urbane; una Proiezione Esterna verso la facciata o verso l'alto, che rinnoverebbe ed enfatizzerebbe la collocazione e posizione urbana dell'EFSA; una Proiezione interattiva interna attraverso uno schermo per eventi divulgativi e culturali EFSA.

Concept e progetto architettonico: Michele Moreno (Politecnico di Milano) e Francesco Giulini
Computazione estimativa: Massimiliano Nastri (Politecnico di Milano)
 

Partners


Comune di Parma
Parma Capitale della Cultura
Regione Emilia Romagna
Complesso Monumentale della Pilotta
Politecnico di Milano
Università degli Studi di Parma
 

Parma Città delle Muse